A metà degli anni ’70 infatti, le riflessioni dei tre intellettuali viaggiano su lunghezze d’onda simili, proponendo poetiche forme di sopravvivenza all’omologazione. E allora, con sguardo lucido, spesso amaro, sul mondo, sulla società e sul proprio paese, due straordinari poeti d’opposizione mettono a nudo le ipocrisie che ancora ci circondano, confidando, senza temere di risultare sgradevoli e in una sorta di captatio malevolentiae, che “il futuro è già finito” e che sarebbe ora di tornare a privilegiare il “crescere” rispetto al “consumare”.
Teatro Strehlerdal 20 al 21 dicembre 2010
Eretici e corsari
reading/spettacolo dall’opera di Giorgio Gaber, Sandro Luporini e Pier Paolo Pasolini
regia e drammaturgia Giorgio Gallione
con Neri Marcoré e Claudio Gioè
produzione Teatro dell’Archivolto, in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber
Milano per Gaber promosso da Fondazione Giorgio Gaber, in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano-Teatro d'Europa
sostenuto da Comune di Milano, Regione Lombardia, Provincia di Milano